Descrizione
🍇 Composizione e Terroir
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Vitigni: È un blend dominato dal Carricante (circa 70-75%), a cui si aggiungono altri vitigni autoctoni come Catarratto, Inzolia, Grecanico, Minnella e Coda di Volpe.
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Zona di produzione: Le uve provengono da vigne vecchie (spesso tra i 50 e i 100 anni) situate in diverse contrade sul versante Nord dell’Etna, come San Lorenzo, Feudo e Calderara Sottana, a un’altitudine di circa 600-700 metri.
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Vinificazione: Fermenta solitamente in barrique o tonneau di rovere (spesso non nuove) con lieviti indigeni, e affina sugli stessi per circa 6 mesi.
🍷 Note Organolettiche
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Colore: Giallo paglierino luminoso con riflessi dorati o verdolini.
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Al naso: È un vino di grande complessità. Spiccano note minerali di pietra focaia e cenere (tipiche del suolo lavico), unite a sentori di frutta a polpa bianca (pera, mela), agrumi, erbe aromatiche della macchia mediterranea e un leggero tocco floreale di ginestra.
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Al palato: L’ingresso è teso e vibrante. Si distingue per una spiccata sapidità e una freschezza quasi tagliente che dona verticalità al sorso. La permanenza sui lieviti regala però anche una certa morbidezza e struttura, rendendolo equilibrato e persistente.
🍽️ Abbinamenti e Servizio
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Abbinamenti: Perfetto con piatti di pesce elaborati, crostacei, tartare di pesce o carni bianche. Ottimo anche con formaggi di media stagionatura o piatti a base di funghi.
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Temperatura di servizio: 10-12°C.
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Potenziale di invecchiamento: A differenza di molti bianchi, il Nerina ha un’ottima capacità di evoluzione in bottiglia (3-5 anni e oltre), dove le note minerali tendono a farsi ancora più pronunciate e affumicate.
È spesso definito un “bianco travestito da rosso” per via della sua struttura e della sua personalità decisa, ideale per chi cerca nel calice l’anima selvaggia ed elegante del vulcano.

















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