Descrizione
Lo Scabrezza 2025 è un vino bianco insolito e affascinante prodotto da Marchesi Antinori nella Tenuta Monteloro, situata sulle colline di Fiesole, alle porte di Firenze. La particolarità di questo Toscana IGT risiede nel vitigno: è un Pinot Grigio in purezza, coltivato in un terroir appenninico fresco e ricco di minerali, ideale per esaltare l’aromaticità dei vitigni a bacca bianca.
Ecco la descrizione dettagliata dell’annata 2025:
Note Degustative
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Colore: Si presenta con un colore giallo paglierino (in alcune annate o con brevi macerazioni può accennare alla tipica sfumatura ramata del vitigno).
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Al naso: L’impatto olfattivo è intenso e spiccatamente esotico. È contraddistinto da note nitide di frutto della passione, pompelmo rosa e ananas.
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Al palato: Al gusto si rivela fresco, verticale ed equilibrato. Ha una vibrante componente sapida e un piacevole retrogusto fruttato che richiama fedelmente i sentori tropicali e agrumati percepiti al naso. Gode di un’ottima facilità di beva.
Il Clima dell’Annata 2025
L’annata 2025 a Tenuta Monteloro è stata caratterizzata da un andamento molto equilibrato. Un inverno mite e piovoso ha garantito ottime riserve idriche. La primavera fresca ha favorito un germogliamento uniforme, mentre l’estate calda, ma priva di picchi estremi e forte di ottime escursioni termiche tra il giorno e la notte, ha permesso di preservare perfettamente l’acidità e la freschezza tipiche delle uve. Al momento del raccolto il Pinot Grigio era sano e a piena maturità aromatica.
Vinificazione e Affinamento
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Raccolta e pressatura: Le uve vengono vendemmiate nelle prime ore del mattino per preservare i precursori aromatici dal calore, e subiscono una pressatura soffice dopo la diraspatura.
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Illimpidimento: Il mosto viene raffreddato a 10 °C per 48 ore in serbatoi di acciaio inox per favorire il deposito naturale delle impurità.
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Fermentazione e riposo: La fermentazione alcolica avviene a temperatura controllata (massimo 16 °C) sempre in acciaio. Il vino riposa negli stessi serbatoi a 10 °C fino al momento dell’imbottigliamento, avvenuto a fine marzo 2026, mantenendo intatta la sua giovinezza e fragranza.
Curiosità e Nome: Il nome Scabrezza deriva da un antico termine idrologico utilizzato per misurare la portata dei corsi d’acqua e dei ruscelli (ancora visibili tra le pescaie e i ponticelli in pietra della tenuta). Inoltre, l’etichetta è un omaggio a Dante Alighieri e Beatrice Portinari (la cui famiglia aveva possedimenti proprio in queste terre): riporta infatti uno dei versi che il Sommo Poeta dedicò alla sua musa.
















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