Descrizione
Il Gaia & Rey 2023 di Gaja è uno dei vini bianchi più iconici, prestigiosi e storici d’Italia. Creato da Angelo Gaja nel 1983, è stato il primo Chardonnay ad essere piantato in Langa e il primo bianco italiano affinato in barrique. Il nome è un omaggio a due donne della famiglia: la figlia Gaia e la nonna Clotilde Rey.
L’annata 2023 viene descritta dai critici (tra cui Vinous) come superba e straordinariamente scolpita, ponendosi come una delle versioni più verticali, eleganti e riuscite degli ultimi anni.
Ecco la descrizione dettagliata del profilo tecnico e organolettico di questa specifica annata:
📋 Scheda Tecnica Essenziale
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Denominazione: Langhe DOC
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Vitigno: 100% Chardonnay
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Provenienza delle uve: Vigneti di circa 40 anni situati a Treiso (altitudini elevate, intorno ai 460 metri) e Serralunga d’Alba.
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Vinificazione e Affinamento: Fermentazione in legno, seguita da un affinamento che varia dai 6-8 ai 12 mesi in barrique e tonneau di rovere francese (con un uso sapiente dei legni grandi per preservare la purezza del frutto), seguito da almeno 6 mesi di riposo in bottiglia.
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Gradazione Alcolica: 14,5% vol.
👁️ Note Degustative (Annata 2023)
Visiva
Si presenta nel calice con un colore giallo paglierino luminoso, attraversato da brillanti riflessi che tendono al dorato leggero, indice della sua struttura e del passaggio in legno.
Olfattiva
Il naso della 2023 è inizialmente sussurrato, ma con l’ossigenazione rivela una complessità monumentale.
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Spiccano note fresche di agrumi, limone confit e mela cotta.
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Emergono poi sentori floreali (fiori bianchi, camomilla) e di frutta a polpa gialla come la pesca matura e l’albicocca.
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Il sottofondo è arricchito da sfumature minerali gessose (chalky), unite a richiami dolci derivati dal legno (vaniglia, burro fresco, mandorla tostata e un accenno di anice o menta).
Gustativa
Al palato l’annata 2023 mostra un equilibrio magistrale. È un vino vibrante, teso e texturizzato. L’ingresso è cremoso e concentrato, ma viene immediatamente bilanciato da una acidità tagliente e da una fitta trama minerale/sapida che pulisce la bocca e dona verticalità. Non c’è alcuna pesantezza; il sorso è scattante, profondo ed eccezionalmente lungo nel finale, dove ritornano le spezie fini e la frutta secca.
🍽️ Abbinamenti Consigliati
È un bianco “da evoluzione” strutturato come un grande rosso, perfetto per:
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Primi piatti strutturati (es. i classici tajarin piemontesi al burro e tartufo bianco).
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Grandi piatti di pesce, crostacei, catalane o pesci al forno elaborati.
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Carni bianche nobili (vitello, pollame nobile o terrine).
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Formaggi a pasta molle o di media stagionatura.
Consiglio di servizio: Non servirlo troppo freddo (l’ideale è tra i 10° e i 12°C) e utilizzate un calice ampio per permettere al bouquet di aprirsi. Ha una capacità di invecchiamento straordinaria, che supera tranquillamente i 15-20 anni.














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