Descrizione
Il Profilo del Vino
Terroir e Vigneto
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Vitigno: Carricante 100%, la varietà autoctona a bacca bianca che sul vulcano esprime una vibrante spalla acida e una mineralità tagliente.
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La Vigna di Contrada Rinazzo: Si trova a Milo, a circa 800 metri di altitudine, direttamente esposta verso il Mar Ionio. Questa combinazione crea un microclima unico: la forte luminosità e le costanti brezze marine si uniscono a un clima di montagna fresco, umido e caratterizzato da forti escursioni termiche.
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Allevamento: Le viti, prevalentemente giovani, sono allevate ad alberello tradizionale etneo su spettacolari terrazze sorrette da muretti a secco in pietra lavica. Il terreno è sabbioso-vulcanico, ricco di minerali e a reazione sub-acida.
Vinificazione e Scelte di Cantina
Benanti sceglie di far parlare esclusivamente il territorio e il vitigno senza l’uso del legno:
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Fermentazione: Le uve vengono raccolte manualmente a metà ottobre. Dopo una pressatura soffice, fermentano per circa 15 giorni in serbatoi di acciaio a temperatura controllata (18 °C), utilizzando lieviti autoctoni selezionati dalla cantina in vigna.
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Maturazione: Il vino matura in vasche di acciaio per 12 mesi sulle sue fecce nobili, sottoposto a periodici bâtonnage (il rimescolamento dei lieviti esausti che dona complessità e rotondità alla tipica spinta acida del vitigno).
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Affinamento: Dopo l’imbottigliamento, riposa per altri 6 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.
Note di Degustazione (Caratteristiche Organolettiche)
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Colore: Giallo paglierino luminoso con evidenti e accesi riflessi verdolini, specchio della sua giovinezza e freschezza.
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Profumo: Al naso è ampio, finissimo e stratificato. Si apre con eleganti note floreali di zagara (il fiore d’arancio) e gelsomino, seguite da sentori di mela matura e agrumi verdi. Con l’evoluzione emergono sfumature minerali gessose, idrocarburo e richiami di erbe aromatiche.
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Gusto: Al palato è l’essenza dell’Etna. È un vino secco, teso e affilato, dominato da una straordinaria acidità agrumata e da una persistente e profonda sapidità minerale. Il sorso ha volume ma scorre dritto, chiudendo con un finale pulitissimo che regala un caratteristico retrogusto di anice e mandorla.
Abbinamenti e Servizio
La promessa del tempo: Sebbene sia splendido fin da subito, il Carricante di Milo ha una capacità di invecchiamento leggendaria. Se dimenticato in cantina per 5-10 anni, sviluppa una complessità terziaria che ricorda i grandi Riesling o i grandi Chablis.
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A tavola: La sua acidità sgrassante e la struttura salina lo rendono ideale con la cucina di mare nobile. Si abbina perfettamente a cruditè di pesce, crostacei, risotti alla marinara, ma ha abbastanza corpo per reggere piatti elaborati a base di pesce (come un trancio di ricciola o spigola al forno), fritture e piatti arricchiti da erbe spontanee o funghi dell’Etna.
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Temperatura di servizio: Servire a 10-12 °C in calici ampi per permettere al bouquet minerale di aprirsi.














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